I benefici del massaggio infantile Shantala®

I vantaggi del Massaggio Infantile Shantala® sono a favore del bambino che lo riceve, ma anche per l’adulto che lo propone.

I VANTAGGI PER IL NEONATO:
Può aiutare ad alleviare dai problemi digestivi

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Può prevenire e alleviare i problemi delle colichette gassose
Aiuta a regolare il ritmo Veglia/Sonno
Aiuta a scaricare
Rilassa il sistema nervoso e muscolare
Rilascia una sensazione di benesse e calma
Aumenta la consapevolezza del proprio corpo
Stimola il sistema endocrino e immunitario
I VANTAGGI PER IL GENITORE:
Stimola la produzione degli ormoni del rilassamento
Rilassa il sistema nervoso
Migliora il rapporto con il bambino
Aiuta a comprendere quello che il bambino cerca di comunicare attraverso il corpo o il pianto

Associazione Massaggio infantile Shantala

Counseling: che cos’è e a cosa serve, i risvolti di una professione sempre più richiesta

La professione del counselor è sempre più conosciuta e diffusa in Italia, chi si rivolge a questo professionista esperto in relazione d’aiuto e cosa aspettarsi da lui? UrbanPost ha intervistato Claudia Montanari, co-fondatrice dell’ ASPIC (Associazione per lo Sviluppo Psicologico dell’Individuo e della Comunità), e tra i pionieri del counseling italiano</strong>

Ecco cosa ci ha detto Claudia Montanari, co-fondatrice dell’ ASPIC (Associazione per lo Sviluppo Psicologico dell’Individuo e della Comunità) sullo stato del counseling in Italia

Da dove nasce la dommontanarianda e l’offerta di counseling è una questione legata solo alla salutogenesi?
“La storia del counseling in Italia è ampia. Noi abbiamo iniziato i corsi come Aspic nell’88, le prime forme che lo hanno pubblicizzato sono ancora precedenti, quindi una lunga storia. La domanda è iniziata come bisogno di comunicare con qualcuno che non facesse parte di un’area sanitaria, ma di un’area umanistica, non a caso la nostra ottica è di tipo umanistico, che fa riferimento alla psicologia umanistica. La richiesta d’ascolto sembra che faccia parte delle relazioni umane, come ad esempio nel mondo religioso si può far ricorso a un padre spirituale o a una figura religiosa, allo stesso nel mondo laico si può fare riferimento ad altre figure e tra queste c’è sicuramente quella del counselor. Questa parola, counselor, che è stata intraducibile in italiano, ha creato non poche difficoltà per la comprensione rispetto al pubblico, quindi si è dovuto faticare anche nel saper dare forma a questa attività professionale che prima vedeva affiancati altre forme di aiuto come quello del medico, dell’infermiere, dell’educatore-pedagogista, dello psicologo, figure che viaggiavano insieme, poiché non avevano un’identità professionale distinguibile. Anche la legislazione sulla figura dello psicologo è arrivata nell’89, in grande ritardo rispetto al resto d’Europa. Oggi sono dispiaciuta, essendo io psicologa, che ci sia incomprensione rispetto a figure parallele e distinte, perché più c’è un riconoscimento di come dev’essere una figura professionale, più questo permette un esercizio della professione nella legalità e senza abusi. I counselor sono tanti, nell’ultimo mese e mezzo ci sono stati tre convegni di diverse associazioni professionali di counselor, quello della Reico, della Cncp e quello della Federcounseling con Assocounseling. Oggi c’è una forte presenza e un forte desiderio di questo tipo di relazione anche da parte del pubblico, proprio per la brevità del percorso, perché se io sono una persona che vuole solo stare bene superando qualche piccolo intoppo nel mio percorso di vita e voglio una persona che mi ascolti, che mi accompagni nella vicinanza in un mondo che va troppo velocemente, il counselor ha diritto d’esistenza”. Continua a leggere “Counseling: che cos’è e a cosa serve, i risvolti di una professione sempre più richiesta”