[CRESCITA E SVILUPPO]

Nelle organizzazioni si parla sempre più di felicità, gentilezza e benessere. Anch’io uso spesso il termine benessere organizzativo. Sono parole che possono rappresentare diversi significati e di conseguenza azioni anche molto differenti tra solo, da servizi di welfare alla formazione, dipende dal contesto in cui sono inserite.

Nell’ambito del Counseling Aziendale possono rappresentano percorsi di formazione esperienziali, di sviluppo delle competenze e di autoconsapevolezza o di crescita personale. In quanto servizi di welfare potrebbero essere Sportello di Counseling, percorsi individuali di sviluppo della Leadership o di un team.

Il tema di oggi è quello della gentilezza e crescita.
Empowerment e Soft Skills sono competenze che si sviluppano nell’affrontare le situazioni. Sono fondamentali da mettere in campo quando si affrontano situazioni di cambiamento. Il cambiamento è una grande opportunità di crescita, nello stesso tempo attiva resistenze e opposizione, basti pensare allo Smart Working. In tutte le situazioni di cambiamento il Counseling Aziendale può essere utile per aiutare e accompagnare le persone nelle fasi di transito in modo gentile, accogliente, rispettoso dei tempi delle persone nel percorso di crescita individuale e di gruppo.

Nelle varie applicazioni del Counseling quello relativo ai percorsi di crescita è l’ambito in cui trovo la massima espressione della creatività, dell’accoglienza, dell’empatia, della delicatezza e da cui mi torna la massima soddisfazione nel vedere agire il cambiamento.

Sono convinta che con accoglienza, gentilezza e cura sia possibile superare ogni ostacolo e raggiungere così grandi risultati.

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[LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE]

Il tema di oggi è Smart Working e il cambiamento. Lo SW è un modello di organizzazione del lavoro dove si possono conciliare le esigenze di vita privata delle persone con quelle delle aziende. Alcuni tra i presupposti per il vero SW sono fiducia da parte dei/lle manager, autonomia e responsabilità da parte degli smart workers.

In mezzo c’è un cambiamento culturale grandissimo della Leadership. Si chiede ai I/le manager di abbandonare il loro bisogno di controllo, di potere sulle persone e creare un rapporto di collaborazione, partecipazione e condivisione con gli smart workers.

I dipartimenti HR stanno vivendo quotidianamente colloqui di lavoro in cui sono i candidati e le candidate a chiedere se l’azienda ha adottato una policy sullo SW e immagino la difficoltà nel dire di no quando manca.

Alcuni management stanno introducendo lo SW con lo scopo di attrarre le persone ma nei fatti non sono ancora pronti al cambiamento di leadership. Come viene vissuto tutto ciò dalle persone? Come delle bugie, come non una reale volontà a introdurre lo SW, con il risultato che aumenta il malessere in azienda, ci si sente traditi e mancanza di coerenza. Questo è uno degli effetti boomerang nell’introdurre lo SW quando in realtà non si vuole cambiare la cultura della Leadership.

Cambiare è possibile, farsi accompagnare nel percorso aiuta a osservare e superare gli ostacoli. Ci vuole formazione, tempo, costanza e la volontà di cambiare.

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