COOPERATIVA SOCIALE & WELFARE

 La cooperativa Sociosfera ha aderito al progetto “Governare gli Equilibri”, finanziato da Regione Lombardia, capofila Azienda Sociale Sud Est Milano, grazie al quale 8 aziende, con almeno una sede operativa nel Territorio Asst Melegnano Martesana, potranno usufruire del supporto di un Welfare Manager per sperimentare il Welfare Aziendale.

La cooperativa nasce nel 2015 come una fusione per incorporazione di 5 cooperative sociali. Nel primo incontro si è parlato della loro storia e dei loro desideri e bisogni. La nuova cooperativa sta attraversando un cambiamento organizzativo importante, hanno un piano welfare “calato dall’alto” ed attuato parzialmente e vorrebbero che venisse sfruttato maggiormente.

Nelle mese di settembre si procederà con le attività per l’analisi organizzativa e dei bisogni

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LEADERSHIP, IE & WELFARE

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In una indagine condotta da Joshua Freeman è stato studiato il clima aziendale per comprendere se ci fosse o meno un legame con la capacità di intelligenza emotiva dei leader, ed i risultati hanno evidenziato una forte relazione tra emozioni, performance e clima aziendale.

Il clima è una componente essenziale che deve essere presa in considerazione in fase di valutazione del benessere di una organizzazione. Quando si avvia lo studio per la realizzazione di un piano welfare si parte sempre da un’indagine interna, condotta sugli impiegati di un’azienda. I risultati possono costituire un efficace strumento di rilevazione del benessere interno.

Il benessere porta felicità che a sua volta può stimolare la creatività e l’innovazione.

In tutto ciò che ruoli hanno IE, Leadership e Welfare?

Un leader che ha sviluppato un buon livello di IE sa ascolta maggiormente i propri collaboratori, attraverso un ascolto attivo riesce ad accogliere i vissuti personali e le emozioni delle persone, riconoscere i reali bisogni.

Con tali informazioni può essere parte attiva nella redazione di un piano di welfare che li soddisfi.

Un leader con alti livelli IE da solo può essere promotore di benessere del suo Team, con il welfare contribuisce a migliorare la quotidianità dei suoi collaboratori.

In sintesi la creazione del benessere in azienda è il risultato di un lavoro fatto dai leader su se stessi sviluppando l’intelligenza emotiva e supportati da strumenti come il welfare per facilitare il quotidiano dei propri collaboratori.

Un percorso di Counseling aziendale è uno strumento che aiuta i Leader ed i Team a sviluppare l’intelligenza emotiva.

[AUTORICONOSCIMENTO]

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Oggi Facebook mi ricorda che un anno fà ero al Convegno annuale della Reico (ass. professionale di Counseling).

Per me non è stato un semplice convegno: in quei giorni ho parlato di stereotipi e discriminazione di genere ed ho ricevuto un premio per il miglior progetto di counseling.

Oggi scelgo di lasciare libero il mio ego, mi permetto di “tirarmela un pò”, perchè ritengo giusto riconoscersi dei meriti.

Ho colto l’opportunità di fornire ai miei colleghi strumenti per accogliere donne e uomini vittime di violenza, mi sento fiera del percorso empowerment ideato per l’ass. Donne Intrecci e con la quale lo porto nelle PPAA.

Da domani ritornerò all’umiltà ed alla continua voglia di imparare e crescere che mi contraddistingue.

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Cos’è per te l’empowerment?


20121561_10213898623846387_8991372055465774526_o piccola2Per me è la condivisione di un’idea, la sua progettazione e la sua realizzazione. In sintesi il potere personale di realizzare i desideri.

La mia idea è nata nella primavera del 2017, un anno fa. Volevo creare un percorso per donne, che avevano perso il lavoro, che non fosse il corso tradizionale sulla redazione di un cv o bilancio di competenze. Pensavo a qualcosa che mi desse l’opportunità di sfruttare le potenzialità del Counseling, che accompagnasse le donne a ritrovare dentro di sè la motivazione di rimettersi in gioco e la definizione di un obiettivo, personale o professionale e che mettesse in relazione le persone.

Intorno ad un tavolo, nel parco di Cascina Grande di Rozzano, il mio progetto ha preso forma.

Definizione dell’obiettivo, individuazione del target, scaletta del percorso, contenuti per giornata, creare l’equilibrio tra la parte teorica e parte pratica. Scrivere, condividere, mettere in comune competenze e conoscenze con altre colleghe ed il progetto è diventato realtà.

Quindi ho pensato a come promuoverlo, come arrivare a più donne possibile, ed avendo lavorato per più di 9 anni in una società strumentale di un ente pubblico, è venuto spontaneo proporlo all’assessorato alle pari opportunità, ed il progetto è diventanto un bando pubblico per la costituzione di una graduatoria di 15 donne.

Il primo giorno che ho visto il bando pubblicato sul sito del Comune ho provato una bella emozione, la soddisfazione che si prova quando si raggiunge un obiettivo.

Dopo un anno, in questa settimana, sono partiti due percorsi empowerment, uno nel Comune di Corsico ed uno nel Comune di Basiglio, 15 donne il primo, 11 donne il secondo. Stesso format, stessi contenuti, due energie completamente diverse. Due comuni non molto lontani tra loro e che portano bisogni ed esigenze delle donne molto peculiari del loro territorio.

L’empatia e l’ascolto attivo mi stanno permettendo di attingere alla mia capacità di flessibilità e di adattamento per entrare in relazione con ognuna di loro.

Il viaggio è appena cominciato, la marcia è inserita e, dopo il primo incontro, sono già tutte motivate a riprendersi uno spazio per sè, ricostruire la loro dimensione di donna che vada oltre all’essere una mamma, una compagna/moglie, rispolverare vecchi sogni o crearne dei nuovi e primo tra tutto a fare gruppo.

Per me la sensazione è quella di essere nella mia dimensione naturale: centratura, accoglienza, accettazione incondizionata, autenticità, attitudini fondamentali per essere una counselor.

Sarà un viaggio che durerà circa due mesi, le vedrò cambiare, rinforzarsi e cominciare a muovere i primi passi verso il loro obiettivi, costruire il loro potere personale.