[BENESSERE AMBIENTALE]

In più occasioni ho scritto che la pandemia sta lasciando segni dal punto di vista psicologico, ansia, stress, sconfinamento dei confini vita lavoro e famiglia, connessione continua, homeworking.  Oggi lo rileva una ricerca BVA-Doxa del 2021, soprattutto i giovani stanno facendo fatica a tornare alle performance pre pandemia.

Riporto alcune frasi dell’articolo in allegato “il 42% degli intervistati ritiene inefficaci le iniziative promosse dalla propria azienda per incentivare il benessere e ridurre lo stress legato al lavoro”, “i bisogni delle persone sono spesso sottovalutati – se non ignorati – da parte dell’azienda”.

Cosa si può fare per prevenire il bournout e non rischiare di perdere le persone?
Prima fra tutti può essere utile fare una analisi dei bisogni quindi istituzionalizzare servizi che siano permanenti come lo Sportello di Counseling, dare spazio a gruppi di condivisone, formazione sulle soft skills, potenziare le competenze dell’ascolto attivo e dei feedback . Farsi accompagnare dai/lle consulenti che lavorano nell’ambito del benessere in azienda.

Allego link ad un post sullo Sportello di Counseling:
https://lnkd.in/ehvG6j_C

Link all’articolo: https://alleyoop.ilsole24ore.com/2021/10/04/giovani-lavoro/

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