[COUNSELING AZIENDALE & BENESSERE]

achievement-3612401_1920Come il Counseling aziendale si lega al Welfare?
In modo strumentale. Il WELFARE AZIENDALE può essere rappresentato come un contenitore di azioni e servizi volti a creare BENESSERE, agevolatore di work-life balance o per sviluppare azioni di CSR.

Il COUNSELING AZIENDALE è uno degli strumenti che permettono di rilevare i bisogni per lo sviluppo di piani welfare, premette di sviluppare il benessere in azienda. Come?
Attraverso Formazione continua e Sportello di Counseling.
• Gestione dello stress
• Gestione dei conflitti
• Comunicazioni più efficaci tra collaboratori
• Sviluppo di leadership generative
• Negoziazioni per crescere
sono competenze che possono essere sviluppate attraverso la formazione.

Lo SPORTELLO DI COUNSELING è il luogo in cui i dipendenti hanno l’opportunità di dare spazio ai propri vissuti che potrebbero interferire con il benessere.
Collaboratori e collaboratrici più serene, relazioni efficaci e maggiore soddisfazione creano miglior produttività e quindi più efficienza.
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[MANAGER DELLA FELICITA’]

lavoro feliceQualche giorno fa è stato pubblicato su Repubblica,it un articolo sul “Direttore della felicità” come nuova figura professionale.

Scherzosamente ho pubblicato un post sul mio diario di Facebook con scritto “mi candidato a direttrice della felicità”, in realtà neanche tanto scherzosamente.

La figura professionale del Counselor ha realmente la formazione e le competenze per ricoprire questo ruolo, applica strumenti ed approcci orientati al benessere. Ascolto attivo, comunicazione efficace sono alla base degli interventi del counseling.

Ed essattamente come dice l’articolo vai con gli sportelli di counseling in azienda

http://www.repubblica.it/economia/miojob/2018/02/01/news/dipendenti_e_benessere_in_azienda_arriva_il_direttore_della_felicita_-187706183/

L’inizio di una vita da counselor

Ed ora comincia l’avventura… Quella della libera professione, quella del fare ciò che più mi piace, quella del non avere un orario fisso e la libertà di scegliere la propria agenda e molto altro ancora…Psychologist office cabinet room vector illustration

Venerdì 16 dicembre ho ricevuto il diploma da Counselor Professionista. Mi sono preparata 3 anni per questo. Non starò a spiegare cosa fa il counseling, è possibile trovare la definizione nei vari motori di ricerca, voglio raccontarvi come io sarò una counselor.

Arrivo al counseling grazie al ruolo di coordinatrice e formatrice che ricoprivo presso la società partecipata per cui ero assunta fino a marzo 2016. Ad un certo punto ho sentito il desiderio di approfondire le tematiche legate alle relazioni e alla comunicazione. Già dal primo modulo al microcounseling ho sentito d’essere nel posto giusto. Sono stati anni di studio, di sacrifici, di crescita interiore e di formazione. Nel dicembre 2015 la società per cui lavoravo è stata messa in liquidazione e da qui la scelta di non voler essere ricollocata e di proseguire la mia vita lavorativa da libera professionista… L’essere a casa mi ha permesso di dedicare del tempo alla tesi e concludere così il percorso di formazione entro i tre anni.

Oggi sono ufficialmente una counselor e che counselor sono? Continua a leggere “L’inizio di una vita da counselor”

Counseling: che cos’è e a cosa serve, i risvolti di una professione sempre più richiesta

La professione del counselor è sempre più conosciuta e diffusa in Italia, chi si rivolge a questo professionista esperto in relazione d’aiuto e cosa aspettarsi da lui? UrbanPost ha intervistato Claudia Montanari, co-fondatrice dell’ ASPIC (Associazione per lo Sviluppo Psicologico dell’Individuo e della Comunità), e tra i pionieri del counseling italiano</strong>

Ecco cosa ci ha detto Claudia Montanari, co-fondatrice dell’ ASPIC (Associazione per lo Sviluppo Psicologico dell’Individuo e della Comunità) sullo stato del counseling in Italia

Da dove nasce la dommontanarianda e l’offerta di counseling è una questione legata solo alla salutogenesi?
“La storia del counseling in Italia è ampia. Noi abbiamo iniziato i corsi come Aspic nell’88, le prime forme che lo hanno pubblicizzato sono ancora precedenti, quindi una lunga storia. La domanda è iniziata come bisogno di comunicare con qualcuno che non facesse parte di un’area sanitaria, ma di un’area umanistica, non a caso la nostra ottica è di tipo umanistico, che fa riferimento alla psicologia umanistica. La richiesta d’ascolto sembra che faccia parte delle relazioni umane, come ad esempio nel mondo religioso si può far ricorso a un padre spirituale o a una figura religiosa, allo stesso nel mondo laico si può fare riferimento ad altre figure e tra queste c’è sicuramente quella del counselor. Questa parola, counselor, che è stata intraducibile in italiano, ha creato non poche difficoltà per la comprensione rispetto al pubblico, quindi si è dovuto faticare anche nel saper dare forma a questa attività professionale che prima vedeva affiancati altre forme di aiuto come quello del medico, dell’infermiere, dell’educatore-pedagogista, dello psicologo, figure che viaggiavano insieme, poiché non avevano un’identità professionale distinguibile. Anche la legislazione sulla figura dello psicologo è arrivata nell’89, in grande ritardo rispetto al resto d’Europa. Oggi sono dispiaciuta, essendo io psicologa, che ci sia incomprensione rispetto a figure parallele e distinte, perché più c’è un riconoscimento di come dev’essere una figura professionale, più questo permette un esercizio della professione nella legalità e senza abusi. I counselor sono tanti, nell’ultimo mese e mezzo ci sono stati tre convegni di diverse associazioni professionali di counselor, quello della Reico, della Cncp e quello della Federcounseling con Assocounseling. Oggi c’è una forte presenza e un forte desiderio di questo tipo di relazione anche da parte del pubblico, proprio per la brevità del percorso, perché se io sono una persona che vuole solo stare bene superando qualche piccolo intoppo nel mio percorso di vita e voglio una persona che mi ascolti, che mi accompagni nella vicinanza in un mondo che va troppo velocemente, il counselor ha diritto d’esistenza”. Continua a leggere “Counseling: che cos’è e a cosa serve, i risvolti di una professione sempre più richiesta”