[TEMPO DI BILANCI]

Secondo anno di pandemia, niente era scontato, molto è nato giorno dopo giorno con il confronto, la condivisione e la progettazione in team. E ora dopo ora il 2021 sta finendo.

Cosa mi porto a casa da questo anno così particolare e sfidante?
Tante soddisfazioni dalla pratica del Counseling, la mia professione, la mia scelta di vita, il mio modo di mettere al centro le persone e le aziende, lo strumento che mi permette di esprimere creatività, professionalità, gentilezza e competenza.

Ringrazio il 2021 per tutto quello che mi ha dato nonostante le difficoltà, alle persone che ho incontrato e alle nuove relazioni.

E ora mi preparo ad accogliere il 2022, al proseguimento dei percorsi ancora in corso, ad accogliere nuove persone, nuove aziende e nuove sfide.
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[FORMARE RACCONTANDOSI]

2 gruppi, 2 docenze, stessa emozione e passione nel raccontare il Counseling Aziendale.
E’ il secondo anno che con la docenza sul Welfare Aziendale chiudo il percorso annuale in Counseling Aziendale presso la “mia” scuola di Counseling Aspic. Quest’anno in versione doppia, a Roma in presenza e in modalità on line per raggiungere anche le sedi territoriali.

La bellezza del mio modulo è quella che mi permette di portare l’integrazione. Il master in Counseling Aziendale di Aspic permette di acquisire mese dopo mese molte competenze: gestione dei gruppi, vari strumenti di analisi, leadership, intelligenza emotiva, applicazione dell’analisi transazionale nei gruppi e la gestione dei conflitti.

Il modulo di Welfare Aziendale è centrato sul concetto di Benessere Organizzativo ed è una integrazione di tutti i moduli precedenti, permette di unire tutti i pezzi del puzzle.

In aula porto concetti e molti esempi che sono frutto delle mie esperienze con le aziende ed è un po’ come raccontarsi. Quando parlo del mio lavoro mi brillano gli occhi, sento la passione per il mio lavoro, racconto del nostro approccio quando si entra nelle aziende: entrare in punta di piedi, con delicatezza e gentilezza. I/Le counselor sono protatori/trici di cambiamento ed è fondamentale saper attendere i tempi delle persone.

Mi piace vedere nei/lle futuri/e colleghi/e la voglia di diventare i facilitatori/trici per le aziende così che possano creare degli ambienti sani e sicuri dal punto di visto clima, perché solo così migliorano le relazioni, la voglia di crescere e di accettare nuove sfide.
Aspic Roma
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[CRESCITA E SVILUPPO]

Nelle organizzazioni si parla sempre più di felicità, gentilezza e benessere. Anch’io uso spesso il termine benessere organizzativo. Sono parole che possono rappresentare diversi significati e di conseguenza azioni anche molto differenti tra solo, da servizi di welfare alla formazione, dipende dal contesto in cui sono inserite.

Nell’ambito del Counseling Aziendale possono rappresentano percorsi di formazione esperienziali, di sviluppo delle competenze e di autoconsapevolezza o di crescita personale. In quanto servizi di welfare potrebbero essere Sportello di Counseling, percorsi individuali di sviluppo della Leadership o di un team.

Il tema di oggi è quello della gentilezza e crescita.
Empowerment e Soft Skills sono competenze che si sviluppano nell’affrontare le situazioni. Sono fondamentali da mettere in campo quando si affrontano situazioni di cambiamento. Il cambiamento è una grande opportunità di crescita, nello stesso tempo attiva resistenze e opposizione, basti pensare allo Smart Working. In tutte le situazioni di cambiamento il Counseling Aziendale può essere utile per aiutare e accompagnare le persone nelle fasi di transito in modo gentile, accogliente, rispettoso dei tempi delle persone nel percorso di crescita individuale e di gruppo.

Nelle varie applicazioni del Counseling quello relativo ai percorsi di crescita è l’ambito in cui trovo la massima espressione della creatività, dell’accoglienza, dell’empatia, della delicatezza e da cui mi torna la massima soddisfazione nel vedere agire il cambiamento.

Sono convinta che con accoglienza, gentilezza e cura sia possibile superare ogni ostacolo e raggiungere così grandi risultati.

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[PARTIRE DAI VALORI]

Ho cominciato a seguire un percorso di sviluppo della Leadership generativa con un’azienda che sta crescendo velocemente. Il cambiamento sta nel passaggio da una conduzione famigliare, l’immagine è quella di una matassa intrecciata, ad un organigramma per poter gestire in modo sostenibile la continua crescita.

E’ una bella sfida in quanto non c’è una soluzione pre confezionata, ogni organizzazione ha le sue peculiarità, caratteristiche e valori.
Come prima cosa sono partita da una fotografia della situazione attuale quindi definendo la combinazione Vision-Mission-Value.

La parte più affascinante è nell’osservare come individuando un punto piano piano tutta la matassa si snoda. Il punto da cui ho deciso di iniziare a esplorare sono i valori dell’azienda per poter creare delle basi solide che possano sostenere il continuo crescere.

I valori saranno le linee guida per le future sfide, per le future assunzioni. L’azienda potrà costruire in modo sempre più forte e consolidato la propria identità, autenticità, sarà sempre coerente con quello che comunica e molto altro ancora.
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[LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE]

Il tema di oggi è Smart Working e il cambiamento. Lo SW è un modello di organizzazione del lavoro dove si possono conciliare le esigenze di vita privata delle persone con quelle delle aziende. Alcuni tra i presupposti per il vero SW sono fiducia da parte dei/lle manager, autonomia e responsabilità da parte degli smart workers.

In mezzo c’è un cambiamento culturale grandissimo della Leadership. Si chiede ai I/le manager di abbandonare il loro bisogno di controllo, di potere sulle persone e creare un rapporto di collaborazione, partecipazione e condivisione con gli smart workers.

I dipartimenti HR stanno vivendo quotidianamente colloqui di lavoro in cui sono i candidati e le candidate a chiedere se l’azienda ha adottato una policy sullo SW e immagino la difficoltà nel dire di no quando manca.

Alcuni management stanno introducendo lo SW con lo scopo di attrarre le persone ma nei fatti non sono ancora pronti al cambiamento di leadership. Come viene vissuto tutto ciò dalle persone? Come delle bugie, come non una reale volontà a introdurre lo SW, con il risultato che aumenta il malessere in azienda, ci si sente traditi e mancanza di coerenza. Questo è uno degli effetti boomerang nell’introdurre lo SW quando in realtà non si vuole cambiare la cultura della Leadership.

Cambiare è possibile, farsi accompagnare nel percorso aiuta a osservare e superare gli ostacoli. Ci vuole formazione, tempo, costanza e la volontà di cambiare.

#smartworking #cambiamento #counselingaziendale #coaching #leadership

[I PREGIUDIZI SULLO SMART WORKING]

“Crea isolamento e riduce le relazioni sociali”, “chi è in SW lavora meno”, “diminuiscono le performance”, “è un benefit”. Queste sono tra quelle maggiormente ascoltate nelle varie aule di formazione sullo SW.

Tali pensieri possono ostacolare l’introduzione della modalità organizzativa agile, in generale i pregiudizi ostacolano ogni cambiamento.

Per passare da una organizzazione statica ad una innovativa e agile è fondamentale lavorare sulle resistenze al cambiamento. Il primo passo è quello di portare le convinzioni in superficie, esplicitarle, confrontarsi, condividerle affinché non restino inconsce e quindi “voci di corridoio”.

Si va sempre più verso uno SW ibrido, ad esempio fino a due giorni da remoto e tre in presenza; in questa modalità in che modo si perde la socializzazione? Cosa mi impedisce nella pausa caffè di chiamare il collega o la collega per sapere come sta? Quali dati portano a dire che le performance diminuiscono? Il riportare le obiezioni a degli elementi oggettivi può essere un buon modo per abbattere i pregiudizi.

Aumentando la comunicazione circolare è possibile superare tali ostacoli. I pensieri limitanti esistono sia dai/lle manager verso gli smart workers, sia tra gli smart workers stessi. Mi capita di sentire battute tra colleghi e colleghe che non agevolano il cambiamento.
Partendo da una comunicazione consapevole, continuo confronto e monitoraggio è possibile costruire lo SW giusto per la propria organizzazione.
#smartworking #lavoroagile #pregiudizi #counselingaziendale #competenzetrasversali #formazione

[COMPORTAMENTI ORGANIZZATIVI AGILI]


Dove nasce la necessità di una formazione per gli Smart Workers? Il lockdown ha spostato molte persone dall’ufficio a casa e ci siamo arrangiati cercando di ripetere esattamente la modalità lavorativa dell’ufficio in remoto. In qualche modo ci siamo riusciti, abbiamo improvvisato e in alcuni casi abbiamo portato a casa ottimi risultati. Ho ascoltato di dipartimenti, come quello amministrativo, di alcune aziende dove per la prima volta hanno chiuso in anticipo il bilancio.

A distanza di un anno e mezzo possiamo dire d’aver sperimentato l’homeworking e cominciare a ragionare se introdurre lo Smart Working, ovvero apportando i comportamenti organizzativi necessari affinché l’approccio al lavoro sia realmente agile e flessibile e non una mera ripetizione del lavoro in presenza.

Come si diventa degli Smart Workers? Quali sono le abilità che possiamo potenziare e che possono agevolare il lavoro da remoto? Comunicazione efficace, capacità di gestione del tempo, problem solving e capacità di assunzione del rischio, sono solo alcuni esempi di competenze trasversali fondamentali per poter lavorare efficacemente da remoto. Ad esempio quando si era tutti in presenza c’era molta più improvvisazione, appena avevo il bisogno di una informazione mi basta alzarmi e recarmi alla scrivania o nell’ufficio del collega, ora prima di iniziare un lavoro devo pensare alle esigenze che avrò, sia perché sarò da remoto, sia perché potrebbe non essere in presenza il mio collega o la mia collega.

Allo Smart Workers viene richiesta una maggior capacità di autogestione, definizione del lavoro da svolgere, pianificazione, richiesta di confronto, maggior flusso di informazioni e comunicazione, capacità di risoluzione dei problemi, per essere sempre più flessibile e agili nel raggiungimento degli obiettivi.

Attraverso fondi di Regione Lombardia è possibile allenare queste competenze con voucher. La formazione sarà alternata da momenti esperienziali (role playing, gaming,..) e parte teorica. Nel caso di classi composte da componenti della stessa azienda è possibile personalizzare il programma.

Nel link il calendario del corso: https://lnkd.in/eYVZcjz

[SPORTELLO DI COUNSELING AZIENDALE]

E’ un mezzo, uno strumento, un servizio a favore del benessere organizzativo.

Spesso non riconosciamo subito i primi segnali di stanchezza mentale, di stress che aumenta la sua intensità, osserviamo di sentirci confusi, nervosi, reagiamo con aggressività, a volte potremmo sentire un senso di nausea al rientro in ufficio.

Lo Sportello di Counseling è uno spazio in cui le persone hanno l’opportunità di esplorare questi comportamenti in cui non si riconoscono. E’ riservato, è un servizio a disposizione nel momento stesso in cui la persona ne sente il bisogno, quindi continuativo nel tempo per poter essere usufruito da chiunque nel momento stesso in cui si desidera parlarne. Lo Sportello di Counseling non è un corso di formazione, è un’azione a lungo termine, come il servizio mensa o infermeria, questo perché ogni persona ha i suoi tempi.

Quali sono i benefici a livello di organizzazione? Dolcemente cambiano i comportamenti, le relazioni interpersonali, le persone non scaricano più la frustrazione, rabbia, stress sul/la collega, c’è un posto dedicato dove lasciare tutto ciò. Dove si creano buone relazioni c’è anche una miglior diffusione delle informazioni, il flusso della comunicazione scorre in modo circolare e produttivo.

In cosa consiste lo Sportello di Counseling? Impegna circa 45 minuti una volta alla settimana, o ogni 15 giorni, su appuntamento per un certo numero di incontri concordati con l’organizzazione, per aver un senso almeno un pacchetto di 5 incontri. Ho incontrato aziende, come ad esempio Pearson, dove le persone hanno potuto usufruire di più incontri e i cambiamenti sono stati importanti. Per temi comuni a più persone, es. rientro in azienda, si possono attivare incontri di gruppo.

Per avere ulteriori informazioni sull’attivazione di uno Sportello di Counseling in azienda, in presenza o on line, è sufficiente scrivermi nella messaggistica.
#counselingaziendale#sportellodicounseling#benessereorganizzativo

[I DRIVER DELLE PERFORMANCE]

Leadership, motivazione, comunicazione, fiducia.
Settembre è alle porte, inizia il periodo in cui si lavora per chiudere bene l’anno e per mettere le basi del 2022. Si leggono segnali positivi di ripresa, la pandemia sembra essere contenuta con i vaccini. Mancano solo le persone per “spingere” sull’acceleratore.


Come stanno le persone? Sono pronte per raggiungere e sostenere le performance che servono? La risposta la puoi trovare osservando lo stile di leadership raggiunto, il livello di motivazione, la qualità della comunicazione e la fiducia creata nell’organizzazione.

La LEADERSHIP che sia generativa e positiva, in grado di far crescere le persone, la MOTIVAZIONE che sia intrinseca, che può sostenere nel tempo alte performance. La COMUNICAZIONE è fondamentale per una leardership diffusa e una fattiva collaborazione tra le persone e tra i team e che si sia sviluppata una FIDUCIA diffusa.

I DRIVER delle performance sono competenze trasversali e con ASSISTAL è possibile allenarle con il corso LEADERSHIP GENERATIVA POSITIVA.

I DRIVER delle performance sono competenze trasversali ed è possibile allenarle attraverso percorsi individuali ed aziendali.Info sui corsi aziendali: http://www.assistal.it/corsi-motivazionali/

Per percorsi individuali ricevo a Rozzano

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[OUTPLACEMENT PER LA RICERCA DEL LAVORO]

Il mercato del lavoro negli anni è cambiamento molto, oggi si dice che trovare lavoro è un lavoro. Se sei in una fase della tua vita in cui vuoi ritornare nel mondo del lavoro può esserti utile sapere come muoverti.Cv, lettere di presentazione, lettere di autocandidatura, simulazioni del colloquio, valorizzare le competenze trasversali ed altro ancora.Il percorso di Outplacement è un percorso individuale in cui si definisce l’obiettivo lavorativo e si mette in campo un piano d’azione.Gli strumenti applicati sono quelli del coaching.

Se vuoi avere maggior informazioni scrivi a: demeydeborah@gmail.com

#obiettivolavoro#outplacement#job