[IMMAGINARE UNA NUOVA STORIA]

In che modo il Counseling ci aiuta a costruire una nostra nuova storia? Attraverso l’immaginazione. Il potere della nostra mente è incredibile è può far accedere le cose, molto dipende dalla nostra fiducia.

Sulla base della teoria della “Profezia che si autoavvera” è possibile ricostruire la nostra storia, si parte sempre con la definizione di un obiettivo che sia buono per noi e da li comincia il viaggio.

Nel primo mini workshop di Change Academy Milano abbiamo proposto un piccolo laboratorio esperienziale attraverso la tecnica dell’anagramma del nome.

LABORATORIO – L’ANAGRAMMA DEL MIO NOME

Prendetevi 20 minuti di pausa da tutto, cercate un luogo tranquillo e libero dalle interruzioni, vi consiglio di mettere il cellulare in modalità silenzioso, meglio ancora se riuscirete a spegnerlo.

Prendete un foglio ed una penna, anche colorata. Ora utilizzate tutte le lettere del vostro nome e cognome, immaginate di mischiarle tutte insieme e costruire un nuovo nome e cognome, può essere anche in una lingua fantasiosa.

Avete creato così una nuova identità.  Immaginate ora di avere davanti questa persona. Provate a descrivere le sue caratteristiche, la sua storia, immaginate di rispondere ad alcune di queste domande:

  • Quanti anni ha
  • Da dove viene 
  • Che cosa fa 
  • Vive da sola/o
  • Cosa ama, cosa le/gli provoca fastidio
  • Descrivete di questa persona tre qualità e tre difetti
  • Descrivete il suo sogno più grande

Durante i workshop il lavoro prosegue con una condivisione di quanto scritto, spesso i feedback che si ricevono aprono a nuove riflessioni, nuove possibilità, nuove consapevolezze.

Se vi può far piacere potrete inviarmi via mail la vostra nuova identità, vi darò un primo feedback.

demeydeborah@gmail.com

#counseling #counselingaziendale #deborahdemeycounselor

[MANAGER & LEADER DI PROSSIMITA’]

Desidero riprendere alcune parole di Mariano Corso di circa una settimana fa in un suo post: “[Un equilibrio in cui i manager imparino a sostenere le persone,]… [La sfida è attualissima, le persone sono oggi sottoposte a fortissime tensioni emotive]: … [sostenerle, prendersi cura di loro non è solo l’approccio più giusto, ma anche quello più strategicamente lungimirante!”]

Questo per me è un esempio di Manager e di Leader di prossimità, una persona che nel ricoprire il suo ruolo di guida del team è in grado di prendersi cura, di ascoltare ed accogliere bisogni ulteriori a quelli lavorativi.
Il Manager ed il Leaders di prossimità riescono a stare acconto alle persone, a sostenerle in un’ottica generativa, ovvero creando le condizioni per generare nuove risorse, empowerment e resistenza per affrontare emotività, demotivazione, stress e prevenire il Burnout.

Quali strumenti possono mettere in campo? Ascolto attivo, comunicazione efficace, feedback, empatia, intelligenza emotiva e primi fra tutto la consapevolezza di sé stessi e centratura, stati fondamentali per riconoscere ed accogliere ciò che l’altro o l’altra porta.
#percorsodicounseling#feedabck#intelligenzaemotiva#empowerment

[CONOSCERE IL COUNSELING]

Scegliere di seguire un percorso di counseling o un corso teorico esperienziale comporta motivazione a voler cambiare, a voler conoscersi anche nelle fragilità e vulnerabilità, per scoprire che proprio in queste ultime c’è parte della nostra forza.
Quindi ancora più impegnativo scegliere da chi farsi accompagnare e supportare per poter aprirsi e raccontarsi.

Con la mia collega Di Gesù Francesca nel 2020 abbiamo pensato ad un percorso di empowerment con #ChangeAcademyMilano, a pagamento, con partenza a settembre ed abbiamo immaginato di far conoscere il nostro approccio attraverso dei brevi workshop gratuiti.

Il primo sarà il 18 febbraio, per scegliere in modo consapevole da chi farsi accompagnare nel viaggio dentro il cambiamento.
#couseling#cambiamento#nuoveesperienze

[EMPOWERING WOMEN]

È la capacità di assumersi la responsabilità della propria vita.


Da molti anni sono impegnata in politiche attive per le donne: sono stata in gruppi attivisti, volontaria in un centro antiviolenza, conduco gruppi e percorsi individuali di crescita ed empowerment, nel mio linguaggio uso convintamente i termini avvocata e sindaca e credo di non aver mai scritto cosa significa per me Empowerment al femminile.

Siamo state educate fin da piccole a dipendere dall’approvazione ed accettazione dell’altro ed in questa continua ricerca molte si sono perse per poi ritrovarsi omologate negli stereotipi. Culturalmente considerate inferiori, spesso i nostri comportamenti confermano tale pregiudizio. Come fai a ribellarti ad un condizionamento quando non ne sei consapevole? È difficile.

Empowerment per me significa scegliere la vita che voglio vivere e costruirla affinché sia così. C’è un presupposto fondamentale da cui partire: sapere chi sono e cosa voglio, non rispondere più ai devo per sostituirli con i voglio. Smettere di essere le “bambine adattate” ed affermare il nostro valore, il nostro potere.
Tutto questo può valere anche per gli uomini con l’unica differenza che a loro il potere è riconosciuto in quanto maschi.
#empowerment#diversity#donne

[ALLENARSI AL CAMBIAMENTO]

change-671371_1920L’ultimo fine settimana di maggio l’ho passato in un aula virtuale esercitandomi con l’intelligenza emotiva, leadership emotiva ed il cambiamento.
Accompagnata e sostenuta da un ❤️ gruppo bellissimo di colleghe e colleghi counselor, guidati da un trainer fantastico, Marco D’Appollonio.
🔹Ed ora inizia la fase dell’allenamento per attuare il vero cambiamento, un passo alla volta, giorno dopo giorno.

Ho individuato uno strumento utile per l’allenamento, definito l’action plan, ora non resta che partire.
➡️Ho deciso di registrare 10 brevi (10 minuti) interventi come fossero 10 passi nel cambiamento. Ed ora che l’ho scritto ho assunto ufficialmente un impegno (più per me per smettere di continuare a rimandare e continuare ad assecondare la resistenza).
#change #cambiamento #resistenza #intelligenzaemotiva #empowerment

Il Counseling per le organizzazioni

coach-di-consulenza-per-diverse-squadre-di-avvio_74855-2741I nuovi contesti organizzativi in cui si vogliono sviluppare contemporaneamente benessere organizzativo, partecipazione attiva delle persone e competitività, pongono una sempre maggiore attenzione alla dimensione individuale, alle capacità manageriali e allo sviluppo dei singoli.

L’elemento che può caratterizzare positivamente ogni cambiamento nei sistemi organizzati è l’ascolto delle persone in modo sincero, profondo e professionale, che diventa funzionale a far emergere criticità e talenti nascosti, risorse inaspettate, ed a coinvolgere più persone verso relazioni più efficaci e funzionali.

In ambito aziendale il counseling unisce l’attenzione al benessere e alla salute con quella ai processi gestionali orientati anche allo sviluppo individuale; dalla facilitazione delle relazioni interpersonali e di gruppo alla tematica dell’empowerment, dalla gestione dei processi attraverso la ownership individuale, alla gestione per competenze. (Carrol, Riessman, 1995)

Le organizzazioni sono delle strutture composite e complesse, sono fatte di persone, di relazioni, di una struttura sociale, di tecnologie, perseguono degli obiettivi ed operano in un determinato ambiente. Hanno un’anima che è più della somma delle parti che la compongono.

Persone e aziende condividono un bagaglio di esperienze che entra necessariamente nell’operatività del lavoro, fatto di obiettivi, di aspettative, di delusioni e che può influenzare la motivazione con ricadute negative sulla produttività e sul rendimento. Tale bagaglio influenza il clima organizzativo portando criticità nelle fasi di cambiamento (implementazioni nuovi business, fusioni, etc.)

La capacità produttiva di un’organizzazione è direttamente proporzionale al benessere delle risorse umane, e sempre più per sviluppo delle risorse umane si intende un insieme di programmi e di attività che influenzano positivamente lo sviluppo dell’individuo, la produttività e il profitto delle organizzazioni (Sinith, 1093).

Il Counseling Aziendale si pone come strumento per lo sviluppo psico-emotivo della persona all’interno di un’organizzazione e di supporto nelle fasi di cambiamento. Gli interventi hanno come obiettivo principale la promozione di un clima positivo interno ai contesti lavorativi, da raggiungere attraverso una migliore comunicazione interna, lo sviluppo della leadership, maggior empowerment, competenze sulla gestione dei conflitti e la negoziazione.

Il Counselor è un professionista della relazione d’aiuto capace di ascolto attivo, perché pone al centro le persone senza condizionamenti, profondo, perché vuole andare oltre le apparenti risposte superficiali, professionale perché allenato e dotato di tecniche specifiche acquisite in anni di formazione che gli permettono di accompagnare le persone nelle fasi di cambiamento.

L’applicazione del Counseling può avvenire in ambiti diversi: nel diversity management, nel welfare aziendale, nel work-life balance e nell’outplacement, e mira alla soddisfazione dei bisogni delle singole persone o dei gruppi. Con il Counseling individuale si lavora per il miglioramento delle competenze (gestione del tempo, delega, gestione dei collaboratori), delle difficoltà personali (familiari, relazionali), delle difficoltà lavorative (demotivazione, stress, scarsa produttività, resistenza al cambiamento, prevenzione del burn-out), quindi per la gestione delle fasi di cambiamento (rientro dal congedo, avvicinamento alla pensione, cambio di mansione, trasferimento, outplacement). Il Counseling di gruppo, invece, diventa lo strumento per lavorare sul team building, team work, nella gestione dei conflitti, utile nei percorsi di ristrutturazione aziendale, sulla motivazione dei team di lavoro.

L’ampia panoramica di applicazione del Counseling alle organizzazioni ne fa immaginare un naturale inserimento nelle azioni adottate dalle aziende verso una loro sempre maggiore sostenibilità. In tale ottica, andremo ad approfondire le varie applicazioni del Counseling nei prossimi articoli.

Scritto e pubblicato su https://farewelfare.it/blog/il-counseling-per-le-organizzazioni/

COOPERATIVA SOCIALE & WELFARE

 La cooperativa Sociosfera ha aderito al progetto “Governare gli Equilibri”, finanziato da Regione Lombardia, capofila Azienda Sociale Sud Est Milano, grazie al quale 8 aziende, con almeno una sede operativa nel Territorio Asst Melegnano Martesana, potranno usufruire del supporto di un Welfare Manager per sperimentare il Welfare Aziendale.

La cooperativa nasce nel 2015 come una fusione per incorporazione di 5 cooperative sociali. Nel primo incontro si è parlato della loro storia e dei loro desideri e bisogni. La nuova cooperativa sta attraversando un cambiamento organizzativo importante, hanno un piano welfare “calato dall’alto” ed attuato parzialmente e vorrebbero che venisse sfruttato maggiormente.

Nelle mese di settembre si procederà con le attività per l’analisi organizzativa e dei bisogni

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[PUBBLICA AMMINISTRAZIONE & WELFARE] – Parte 1

Il Comune di Trezzo sull’Adda ha aderito al progetto “Governare gli Equilibri”, finanziato da Regione Lombardia, capofila Azienda Sociale Sud Est Milano, grazie al quale 8 aziende, con almeno una sede operativa nel Territorio Asst Melegnano Martesana, potranno usufruire del supporto di un Welfare Manager per sperimentare il Welfare Aziendale. Nel primo incontro con l’ufficio del personale è emerso subito l’obiettivo: rendere il comune una “azienda” più attrattiva per nuove assunzioni e per i cittadini.

L’aspettativa è che un Piano Welfare possa unire l’obiettivo con l’accompagnamento ad una maggior integrazione tra i colleghi in parte giovani e neo assunti ed in parte con più anni di servizio. Nelle prossime settimane si proseguirà con l’analisi organizzativa e dei bisogni.

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LEADERSHIP, IE & WELFARE

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In una indagine condotta da Joshua Freeman è stato studiato il clima aziendale per comprendere se ci fosse o meno un legame con la capacità di intelligenza emotiva dei leader, ed i risultati hanno evidenziato una forte relazione tra emozioni, performance e clima aziendale.

Il clima è una componente essenziale che deve essere presa in considerazione in fase di valutazione del benessere di una organizzazione. Quando si avvia lo studio per la realizzazione di un piano welfare si parte sempre da un’indagine interna, condotta sugli impiegati di un’azienda. I risultati possono costituire un efficace strumento di rilevazione del benessere interno.

Il benessere porta felicità che a sua volta può stimolare la creatività e l’innovazione.

In tutto ciò che ruoli hanno IE, Leadership e Welfare?

Un leader che ha sviluppato un buon livello di IE sa ascolta maggiormente i propri collaboratori, attraverso un ascolto attivo riesce ad accogliere i vissuti personali e le emozioni delle persone, riconoscere i reali bisogni.

Con tali informazioni può essere parte attiva nella redazione di un piano di welfare che li soddisfi.

Un leader con alti livelli IE da solo può essere promotore di benessere del suo Team, con il welfare contribuisce a migliorare la quotidianità dei suoi collaboratori.

In sintesi la creazione del benessere in azienda è il risultato di un lavoro fatto dai leader su se stessi sviluppando l’intelligenza emotiva e supportati da strumenti come il welfare per facilitare il quotidiano dei propri collaboratori.

Un percorso di Counseling aziendale è uno strumento che aiuta i Leader ed i Team a sviluppare l’intelligenza emotiva.

[AUTORICONOSCIMENTO]

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Oggi Facebook mi ricorda che un anno fà ero al Convegno annuale della Reico (ass. professionale di Counseling).

Per me non è stato un semplice convegno: in quei giorni ho parlato di stereotipi e discriminazione di genere ed ho ricevuto un premio per il miglior progetto di counseling.

Oggi scelgo di lasciare libero il mio ego, mi permetto di “tirarmela un pò”, perchè ritengo giusto riconoscersi dei meriti.

Ho colto l’opportunità di fornire ai miei colleghi strumenti per accogliere donne e uomini vittime di violenza, mi sento fiera del percorso empowerment ideato per l’ass. Donne Intrecci e con la quale lo porto nelle PPAA.

Da domani ritornerò all’umiltà ed alla continua voglia di imparare e crescere che mi contraddistingue.

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