PARLIAMO DI ETICA E PAURA DELLA CONCORRENZA

ethics-2110558_1920E’ etico cercare continuamene di screditare l’altro attribuendogli il tuo mancato successo? Da counselor posso solo che rispondere no.

Di fatto è quello che sta succedendo da tempo da parte del mondo degli psicologi contro i counselor. E’ di questa settimana l’ultimo attacco.

Immagino che pochi se ne siano accorti perchè in Italia la figura del counselor è ancora poco conosciuta. Il Counseling è indicato per le persone che cercano un supporto adatto ad una migliore accettazione di sè che lo stimoli a realizzarsi e a sviluppare le proprie risorse (Barbaro 2017).

In parte anche la psicologia si occupa di ciò, la differenza sta nell’approccio.

Il Counseling è strutturato in un percorso che si sviluppa nel qui e ora, è esperienziale ed è orientato affinchè il cliente si assumi la responsablità di se stesso e del proprio cambiamento. Il counselor viene anche definito come l’esperto dell’ascolto, della relazione e della comunicazione. Per acquisire queste competenze non è necessario conseguire una laurea in psicologia in quando non si fanno diagnosi e non si prescrivono cure, il counselor ed il cliente si pongono ad un livello paritario. Ed allora in che modo la professione del counselor è una minaccia per gli psicologi, tanto da perdere la bussola attuando azioni e comportamenti dal punto di vista etico discutibili?

Ho conseguito una laurea in economia e commercio (nello specifico aziendale), un master in discriminazione di genere e pari opportunità ed una formazione triennale in counseling.

Oggi sono una counselor delle organizzazioni, l’integrazione della varie parti di me.

Avrei potuto prendere la laurea in psicologia, ho scelto in modo consapevole e ponderato di diventare una counselor per il suo diverso approccio alla relazione d’aiuto ed al benessere.

Mi ritengo competente, professionale e matura, sorrido a questi attacchi assurdi ed immaturi alla mia professione e sopratutto alla base del mio operato c’è sempre etica e deontologia.

#couseling #etica #professionalità #mercatodellavoro #maturità #sicurezzainsestessi #integrità

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Cos’è per te l’empowerment?


20121561_10213898623846387_8991372055465774526_o piccola2Per me è la condivisione di un’idea, la sua progettazione e la sua realizzazione. In sintesi il potere personale di realizzare i desideri.

La mia idea è nata nella primavera del 2017, un anno fa. Volevo creare un percorso per donne, che avevano perso il lavoro, che non fosse il corso tradizionale sulla redazione di un cv o bilancio di competenze. Pensavo a qualcosa che mi desse l’opportunità di sfruttare le potenzialità del Counseling, che accompagnasse le donne a ritrovare dentro di sè la motivazione di rimettersi in gioco e la definizione di un obiettivo, personale o professionale e che mettesse in relazione le persone.

Intorno ad un tavolo, nel parco di Cascina Grande di Rozzano, il mio progetto ha preso forma.

Definizione dell’obiettivo, individuazione del target, scaletta del percorso, contenuti per giornata, creare l’equilibrio tra la parte teorica e parte pratica. Scrivere, condividere, mettere in comune competenze e conoscenze con altre colleghe ed il progetto è diventato realtà.

Quindi ho pensato a come promuoverlo, come arrivare a più donne possibile, ed avendo lavorato per più di 9 anni in una società strumentale di un ente pubblico, è venuto spontaneo proporlo all’assessorato alle pari opportunità, ed il progetto è diventanto un bando pubblico per la costituzione di una graduatoria di 15 donne.

Il primo giorno che ho visto il bando pubblicato sul sito del Comune ho provato una bella emozione, la soddisfazione che si prova quando si raggiunge un obiettivo.

Dopo un anno, in questa settimana, sono partiti due percorsi empowerment, uno nel Comune di Corsico ed uno nel Comune di Basiglio, 15 donne il primo, 11 donne il secondo. Stesso format, stessi contenuti, due energie completamente diverse. Due comuni non molto lontani tra loro e che portano bisogni ed esigenze delle donne molto peculiari del loro territorio.

L’empatia e l’ascolto attivo mi stanno permettendo di attingere alla mia capacità di flessibilità e di adattamento per entrare in relazione con ognuna di loro.

Il viaggio è appena cominciato, la marcia è inserita e, dopo il primo incontro, sono già tutte motivate a riprendersi uno spazio per sè, ricostruire la loro dimensione di donna che vada oltre all’essere una mamma, una compagna/moglie, rispolverare vecchi sogni o crearne dei nuovi e primo tra tutto a fare gruppo.

Per me la sensazione è quella di essere nella mia dimensione naturale: centratura, accoglienza, accettazione incondizionata, autenticità, attitudini fondamentali per essere una counselor.

Sarà un viaggio che durerà circa due mesi, le vedrò cambiare, rinforzarsi e cominciare a muovere i primi passi verso il loro obiettivi, costruire il loro potere personale.

[POWER SONG] Tu mi manchi

Arisa-e-Francesco-Mandelli-nUna power song che potrebbe rappresentare la realtà di molti dei giorni nostri, scritta in modo ironico, il contenuto un pò meno.

Ci sono ragazzi e ragazze che ci provano a stare con i piedi per terra anche se non è facile, la rete è invitante, eccitante, porta evasione e nello stesso tempo confusione.

Al di la dei like, della visibilità c’è ancora chi desidera i rapporti veri, quelli della realtà, della nostra quotidianità con le sue ambivalenze. Si sente la mancanze delle storie vere, quelle fatte di carne ed ossa

Estratto dal testo:
Ma non abbiamo più contatti
Soltanto like a un altro post
Ma tu mi manchi
Mi manchi
Mi manchi
Mi manchi in carne ed ossa (mi manchi in carne ed ossa)

[DIALOGO MADRE E BAMBINA/O]

dialogo nascitaE’ sempre bello leggere da più fonti, da più persone del dialogo che mamma e bimbo/a hanno già durante la gestazione, fin dal concepimento. Più se ne parla e sempre più future mamme e futuri papà hanno l’opportunità di affrontare la nascita in modo consapevole.

L’articolo che allego, scritto da Mariolina Ballardini, parla proprio di questo, di come il dialogo cresce con il passare dei mesi, come, con il crescere del feto, si formano emozioni e sensazioni.

Con il Rebirthing questo è chiaro, è percepibile, è ricordato. La sessione in acqua calda permettere di rivivere la nascita perchè tutto è registrato nelle nostre cellule, nulla viene dimenticato. Ed il counseling?
Il counseling può aiutare i futuri genitori ad affrontare i nove mesi in modo più sereno. La nascita di un figlio/a, soprattutto se è il primo, comporta spesso paure, pensieri che provocano ansia come: sarò all’altezza, sarò abbastanza, riuscitò a farlo stare bene, ecc…

Con il couseling si impara a stare nel qui e ora, a vivere la nuova avventura giorno dopo giorno, a riscoprismi perfetti così come si è, accompagna alla nascita dolce e consapevole.

http://siabonline.wixsite.com/blog/single-post/2018/02/03/Il-Dialogo-tra-Madre-e-Bambino

[MANAGER DELLA FELICITA’]

lavoro feliceQualche giorno fa è stato pubblicato su Repubblica,it un articolo sul “Direttore della felicità” come nuova figura professionale.

Scherzosamente ho pubblicato un post sul mio diario di Facebook con scritto “mi candidato a direttrice della felicità”, in realtà neanche tanto scherzosamente.

La figura professionale del Counselor ha realmente la formazione e le competenze per ricoprire questo ruolo, applica strumenti ed approcci orientati al benessere. Ascolto attivo, comunicazione efficace sono alla base degli interventi del counseling.

Ed essattamente come dice l’articolo vai con gli sportelli di counseling in azienda

http://www.repubblica.it/economia/miojob/2018/02/01/news/dipendenti_e_benessere_in_azienda_arriva_il_direttore_della_felicita_-187706183/

[POWER SONG] ESSERE UNA BAMBOLA?

Betta-Lemme-BambolaLa power song di oggi ha una testo particolare, per me può avere diverse letture: l’autostima, l’amore per se stesse, le nostre fragilità che possono annebbiare i rischi di amori non giusti per noi, la dipendenza dall’altro.

In realtà il tutto si potrebbe ricondurre ad un concetto: avere fiducia in se stesse. Se impari a credere in te stessa, ti accetti ed impari ad amarti. Allora l’incontro con lui sarà magico, libero, non basato sulla soddisfazione di un bisogno, dipendente.

Sarai sicura, solida, avrai una luce ed un’energia che illuminerà in modo naturale la persona giusta per te e ti permetterà di riconoscere quella persona non buona.

Non correrai il rischio di sentirti una bambola in balia dell’altro, non ci saranno attese per te perchè se lui non ti chiamerà tu scrollerai le spalle e dirai “peggio per lui”

Estratto della canzone:
Pour toutes ces fois ou j’ai ignoré cette voix, voix, ouais
Per tutte queste volte in cui ho ignorato quella voce. Voce. (Si)

Ce chuchotement qui’me disait clairement “Garde à toi!” À toi, ouais
Questo sussurro che mi diceva chiaramente: “Tieni a te stessa!” a te (Si)

Envoutée, j’ai eu confiance, tombée dans ta danse, ta danse, ouais
Stregata, mi sono fidata, finendo nelle tue grinfie. Le tue grinfie (Sì)

L’amour ne se joue pas, maintenant ce sera sans moi
Con l’amore non si gioca, ora dovrai divertirti senza di me.

[NEOMAMME E LAVORO]

mamma-4-619x368115mila neomamme che tra il 2011 e il 2016 sono state costrette a uscire dal mercato del lavoro.
Una su due ha meno 35 anni, ma la loro è una scelta obbligata dall’impossibilità di far conciliare la propria vita professionale con la cura di un figlio.
Esistono già molti strumenti a favore della conciliazione tempo lavoro famiglia ancora poco usati: il part time, lo smart working, orario flessibile, negli ultimi anni sono stati stanziate agevolazioni fiscali per le aziende e nonostante tutto ciò le donne si trovano costrette a rinunciare al lavoro per potersi prendere cura della propria famiglia.

Perchè è ancora così difficile? Credo che la motivazione stia nella mancanza di vere e proprie politiche di pari opportunità che portino le aziende ad inserire nei propri bilanci la voce azioni positive.
Molti paesi europei hanno trovano la soluzione, i numeri parlano chiaro, la dove ci sono servizi e politiche aziendali atte alla conciliazione per i collaboratori e le collaboratrici aumenta il tasso di natalità e l’occupazione femminile. In fine dei conti non bisogna inventarsi nulla di noi, sicuramente essere disposti ad un cambiamento culturale aziendale e delle politiche del lavoro.

Ancora oggi al lavoro femminile non viene riconosciuto lo stesso valore del lavoro maschile, quello delle donne è ancora “un di più”, tale pensiero è dimostrato dalla retribuzionen inferiore delle donne rispetto agli uomini per la stessa mansione.

E allora che fare? Ad oggi una soluzione è la libera professione, l’autoimprenditorialità, diventare freelance. Le donne hanno importanti competenze, molte più soft skills degli uomini dati dalla maternità, sicuramente ancora poco consapevolizzate dalle stesse. E quindi mettersi in gioco, inventarsi il proprio lavoro e riprendersi in mano la propria vita e la gestione del proprio tempo

Come? Innanzittutto lavorando su di sè, sulle insicurezze e le paure di mettersi in proprio, con il sostegno di altre donne, con il supporto di un/una carrer counselor ed altro ancora. Questo è quello che faccio grazie all’associazione Donne Intrecci.
https://it.businessinsider.com/lesercito-silenzioso-delle-115mila-mamme-che-non-possono-lavorare-nellindifferenza-del-governo/?ref=fbpr

[POWER SONG] Noi siamo uno

ok-per-uso-promo-u2-holland-copyright-anton-corbijn-49-alt-rev2Oggi una power song da urlo… One degli U2. Ascoltata, cantata, tradotta, una canzone che è stata colonna sonora di molti

La voglio dedicare alle persone che hanno imparato a conoscere se stesse, ad amarsi, a riconoscere ciò che è buono per se stessi. Grazie a questa conoscenza sanno dire di no, sanno prendere le distanze da ciò che può fargli male.
Conoscono la sofferenza e quindi possono prenderne le distanze quando la incontrano.

Il conoscere se stessi permette di vedere l’altro, sentire il legame che unisce le persone nello stesso tempo aiuta a mantenere la propria autonomia, la propria identità e differenza dall’altro, non si rischia di confondersi con l’altro in nome dell’amore e si resta liberi.

Estratto dal testo:
Love the higher law
L’amore è la più nobile delle leggi

You ask me to enter
mi hai chiesto di entrare

But then you make me crawl
ma poi mi hai fatto strisciare

And I can’t be holding on
ed io non posso tenermi stretto

To what you got
A quello che hai

When all you got is hurt
se quello che hai è sofferenza

Uomini liberi dalla violenza

uomini liberi dalla violenzaUomo maltrattante, chi è, qual’è il suo profilo, come riconoscerlo?
E’ un uomo comune, insospettabile, non ha un’estrazione sociale specifica, è di qualsiasi grado d’istruzione, spesso ha un’istruzione superiore, ha qualiasi età, non soffre di disturbi psichiatrici, aderisce a modelli culturali tradizionali.

Come si comporta rispetto alla violenza?
Nega o minimizza la gravità del suo atto, per lui la colpa è sempre della donna o da fattori esterni. Lui dice che ha “semplicemente” perso il controllo.
Si giustifica negando, spesso dice: non sono stato io, non sono la persona che usa violenza contro le donne. Non ricorda d’aver fatto del male, nega d’aver fatto male. Si giustifica dicendo che è stato provocato, perchè lei ha speso troppo, non ha cucinato bene, parla troppo, lo fa ingelosire e lo fa apposta, gli mette i figli contro, lo stressa.

La violenza domestica segue un escalation, si chiama ciclo della violenza, che porta ad intensificare sempre più il grado di violenza fino ad arrivare al femminicidio.

E’ possibile uscire la violenza. Decidendo di cambiare, attraverso un percorso di consapevolezza, avendo la volontà di accettare che oggi la violenza è un modo che hai di di esprimerti e quindi di voler trovare modi diversi di espressione del tuo sentire.

Il counseling è uno strumento che può aiutare a liberarsi dalla violenza. Gli anni di volontariato in un centro antiviolenza oggi mi aiutano ad accogliere l’uomo che ha deciso di voler cambiare per vivere meglio, perchè ama veramente la sua compagna/moglie, ama i suoi figli e vuole essere un uomo diverso anche per loro.

Se ti riconosci nelle descrizioni o in qualche situazione della ruota allora , insieme possiamo farne molti altri.ruota violenza

[POWER SONG] Autostima, il tuo scudo

megoniNella power song di oggi voglio raccontarti del potere dell‘autostima usando le parole di Mengoni.
L’autostima è una conquista, è un obiettivo, la cima da raggiungere e quando l’avrai raggiunta di proteggerà con il suo scudo, l’autostima è il tuo guerriero, è la tua guerriera. E’ la parte di te che ti difenderà, ti proteggerà, ti abbraccerà per darti forza sempre. L’autostima la raggiungi se impari a credere in lei, a credere in te.

Come si può raggiungere la cima dell’autostima? Con coraggio, consapevolezza, affrontando tutte le credenze negative che hai assimilato, cambiando quello che è sempre stato e che ti faceva sentire piccolo, piccola, imparando a dire NO, accogliendo le tue fragilità e trasformandole in forza, il qualità. Continua a leggere “[POWER SONG] Autostima, il tuo scudo”