Cos’è per te l’empowerment?



20121561_10213898623846387_8991372055465774526_o piccola2Per me è la condivisione di un’idea, la sua progettazione e la sua realizzazione. In sintesi il potere personale di realizzare i desideri.

La mia idea è nata nella primavera del 2017, un anno fa. Volevo creare un percorso per donne, che avevano perso il lavoro, che non fosse il corso tradizionale sulla redazione di un cv o bilancio di competenze. Pensavo a qualcosa che mi desse l’opportunità di sfruttare le potenzialità del Counseling, che accompagnasse le donne a ritrovare dentro di sè la motivazione di rimettersi in gioco e la definizione di un obiettivo, personale o professionale e che mettesse in relazione le persone.

Intorno ad un tavolo, nel parco di Cascina Grande di Rozzano, il mio progetto ha preso forma.

Definizione dell’obiettivo, individuazione del target, scaletta del percorso, contenuti per giornata, creare l’equilibrio tra la parte teorica e parte pratica. Scrivere, condividere, mettere in comune competenze e conoscenze con altre colleghe ed il progetto è diventato realtà.

Quindi ho pensato a come promuoverlo, come arrivare a più donne possibile, ed avendo lavorato per più di 9 anni in una società strumentale di un ente pubblico, è venuto spontaneo proporlo all’assessorato alle pari opportunità, ed il progetto è diventanto un bando pubblico per la costituzione di una graduatoria di 15 donne.

Il primo giorno che ho visto il bando pubblicato sul sito del Comune ho provato una bella emozione, la soddisfazione che si prova quando si raggiunge un obiettivo.

Dopo un anno, in questa settimana, sono partiti due percorsi empowerment, uno nel Comune di Corsico ed uno nel Comune di Basiglio, 15 donne il primo, 11 donne il secondo. Stesso format, stessi contenuti, due energie completamente diverse. Due comuni non molto lontani tra loro e che portano bisogni ed esigenze delle donne molto peculiari del loro territorio.

L’empatia e l’ascolto attivo mi stanno permettendo di attingere alla mia capacità di flessibilità e di adattamento per entrare in relazione con ognuna di loro.

Il viaggio è appena cominciato, la marcia è inserita e, dopo il primo incontro, sono già tutte motivate a riprendersi uno spazio per sè, ricostruire la loro dimensione di donna che vada oltre all’essere una mamma, una compagna/moglie, rispolverare vecchi sogni o crearne dei nuovi e primo tra tutto a fare gruppo.

Per me la sensazione è quella di essere nella mia dimensione naturale: centratura, accoglienza, accettazione incondizionata, autenticità, attitudini fondamentali per essere una counselor.

Sarà un viaggio che durerà circa due mesi, le vedrò cambiare, rinforzarsi e cominciare a muovere i primi passi verso il loro obiettivi, costruire il loro potere personale.

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